sabato 16 giugno 2012

Insalata di riso: trucchi per farla al meglio

L’insalata di riso è il piatto di stagione, perfetta per un pranzo veloce e fresco, ottima per portarla in spiaggia o ad un picnic sui prati, ma anche per il pranzo in ufficio, quindi oggi vogliamo darvi tutti i trucchi per farla al meglio, dalla scelta del riso, alla cottura e ai condimenti, e soprattutto cinque regole per evitare gli errori più comuni, che riducono l’insalata di riso ad un ammasso pesante con numero incredibile di ingredienti che sembrano scelti a caso, o per svuotare il frigorifero o la dispensa. Seguite i nostri consigli e porterete in tavola delle insalate di riso gourmet, adatte anche a pranzi o cene eleganti.

Scegliere il riso per l’insalata

Per una ottima insalata di riso occorre scegliere un riso che tenga bene la cottura e permetta di mantenere i grani ben sgranati. I tipi di riso consigliato sono quelli “fini” (per esempio Ribe, Veneria, S. Andrea), ma noi abbiamo usato anche un Arborio con ottimi risultati. Per l’insalata di riso poi è consigliato il riso “parboiled”, non si tratta di una specie particolare, ma di riso sottoposto ad un trattamento a base di vapore che lo rende giallino alla vista (ma una volta cotto diventerà bianco) e i cui chicchi si mantengono molto bene la cottura. Per risultati raffinati provate il Riso Venere, dal particolare profumo e colore, oppure un riso profumato come il Basmati, e per piatti salutari il riso integrale.
Cuocere il riso per l’insalata

Qualsiasi sia il tipo di riso scelto, cuocetelo in abbondante acqua salata, tenendolo molto al dente (massimo 15 minuti). Scolatelo, poi passatelo sotto l’acqua fredda per bloccare la cottura, scolatelo di nuovo, ed infine stendetelo su uno strofinaccio da cucina per farlo asciugare completamente. Per una insalata di riso particolare potete aromatizzare l’acqua utilizzata per cuocere il riso usando per esempio dello zafferano o altre spezie o erbe aromatiche (ma in questo caso richiudetele in un sacchetto di garza per evitare di sporcare il riso), oppure l’acqua di cottura degli ingredienti che saranno utilizzati dopo per condirla, come pesci o verdure.

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